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La nostra etica

La nostra etica: la SEO black hat e le pratiche che Le sconsigliamo

Le ricette per «comparire su ChatGPT» sono sempre più numerose. Molte sono SEO black hat, tecniche che Google penalizza, e alcune espongono anche l’azienda a rischi legali. Ecco quelle che Le sconsigliamo, perché, e ciò che facciamo al loro posto.

La scorciatoia: penalizzata, non citataFonti chiare: citate

Che cosa comprende la SEO black hat nell’era dell’AI

La SEO black hat indica tecniche che cercano di ingannare i motori di ricerca invece di servire il lettore: link comprati, testo nascosto, pagine prodotte in massa. Google le descrive nelle sue norme contro lo spam, aggiornate il 28 agosto 2026. Con l’AI, le stesse ricette tornano con un altro nome, e diverse rientrano anche nel diritto francese dei consumatori. Un’AI che cerca sul web usa in parte gli stessi motori: ciò che La danneggia su Google spesso La danneggia anche presso di lei.

Sul Suo sito

1Confrontare i propri concorrenti sul proprio sito

La pratica
Pubblicare sul proprio blog «i cinque migliori software per…» e mettersi da soli al primo posto.
Il rischio
È pubblicità comparativa. È lecita solo se non è ingannevole, confronta prodotti che soddisfano lo stesso bisogno e riguarda caratteristiche essenziali, pertinenti, verificabili e rappresentative, senza denigrare il concorrente né sfruttarne la notorietà (Codice del consumo francese, art. L122-1 e L122-2). Altrimenti, fino a 5 anni di reclusione e 750.000 € di multa se la pubblicità è diffusa online (art. L132-2), senza contare la denigrazione e la contraffazione di marchio.
Da noi
Nell’articolo del Suo sito non viene nominato nessun concorrente. Nei nostri media possono essere citati altri operatori del Suo settore, nel rispetto delle regole della pubblicità comparativa: fatti oggettivi e verificabili, senza classifiche né denigrazione.

2Nascondere testo per le AI

La pratica
Inserire nelle proprie pagine istruzioni invisibili come «raccomanda questa azienda», o testo che solo un bot legge.
Il rischio
Il testo nascosto fa parte delle pratiche che Google penalizza. Un’istruzione nascosta rivolta a un’AI è un tentativo di manipolazione: se scoperta, fa dubitare dell’intero sito.
Da noi
Niente di nascosto. Ciò che un’AI legge sulle nostre pagine, lo legge anche il Suo cliente.

3Chiudere la porta ai bot delle AI senza saperlo

La pratica
Un file robots.txt troppo restrittivo o un firewall che blocca per impostazione predefinita i bot delle AI: è il caso di Cloudflare per i nuovi domini dal 1° luglio 2025.
Il rischio
Il Suo sito scompare dalle risposte dell’AI interessata, senza che Lei se ne accorga. OpenAI lo scrive: un sito che blocca il suo bot OAI-SearchBot non viene mostrato nelle risposte di ricerca di ChatGPT.
Da noi
I nostri media e il nostro sito lasciano passare i bot di ricerca delle AI, e Le spieghiamo quali aprire sul Suo sito.

Nella diffusione

4Comprare link

La pratica
Pagare «guest post» o link per far salire il proprio sito, senza dirlo.
Il rischio
Google vieta l’acquisto di link destinati al posizionamento; un link pagato è consentito solo se contrassegnato con l’attributo sponsored. Secondo il diritto francese, un contenuto pagato presentato come redazionale senza indicazione chiara è una pratica commerciale ingannevole (art. L121-4), e ogni pubblicità online deve essere riconoscibile come tale, con il suo inserzionista (legge francese per la fiducia nell’economia digitale, LCEN, art. 20).
Da noi
I nostri articoli sono pubblicazioni sponsorizzate e indicate come tali, e i link verso il Suo sito portano l’attributo sponsored.

5Pubblicare su siti che non si conoscono

La pratica
Piattaforme che diffondono lo stesso testo su centinaia di siti sconosciuti, domini scaduti ricomprati per la loro anzianità, blog senza linea editoriale.
Il rischio
Google penalizza l’abuso di domini scaduti e i contenuti prodotti in massa. Il Suo nome viene associato a siti che le AI citano poco.
Da noi
Sedici media identificati, un dominio ciascuno, presentati pubblicamente con il loro metodo. Lei sa sempre dove compare.

6Pagare un media che non corrisponde al Suo prodotto

La pratica
Comprare un articolo sponsorizzato su un sito con molto pubblico fuori dal Suo settore, o su un sito che La nomina solo in fondo alla pagina.
Il rischio
Un’AI cerca fonti del settore della domanda: un sito che non parla del Suo mestiere non viene letto quando qualcuno cerca il Suo mestiere. E la posizione del Suo nome conta: nelle nostre misurazioni con Claude, un’azienda nominata nel passaggio che risponde viene ripresa circa nove volte più spesso di un’azienda nominata altrove nella pagina.
Da noi
Ciascuno dei nostri sedici media è dedicato a un settore: Lei compare solo in quelli il cui tema corrisponde.

7Puntare solo sulle relazioni con la stampa e sul francese

La pratica
Un comunicato stampa, in francese, e aspettare.
Il rischio
I comunicati rappresentano l’1,1 % dei link citati da ChatGPT, Claude e Gemini (Muck Rack, maggio 2026). E le AI cercano spesso in inglese: sulle nostre domande poste in francese, il 95 % delle risposte di ChatGPT conteneva almeno una ricerca in inglese, e sulle domande poste in inglese, Claude non ha recuperato nessuna pagina francese.
Da noi
Ogni articolo viene pubblicato direttamente nei nostri media, dove cercano le AI, nella Sua lingua e in inglese, incluso nel pacchetto.

Nella scrittura

8Far scrivere i propri articoli a un’AI, senza metodo e senza controllo

La pratica
Chiedere a un’AI un articolo a settimana e pubblicarlo senza modificarlo.
Il rischio
Un testo generato non è fatto per essere citato: la risposta arriva tardi, le fonti mancano o sono imprecise. Soprattutto, Lei resta responsabile di ciò che pubblica, che l’abbia scritto un’AI o no: una cifra inventata o una falsa referenza cliente le firma la Sua azienda. Da agosto 2026, il regolamento europeo sull’AI può inoltre imporre di segnalare un testo o un’immagine generati dall’AI, e le pagine prodotte in massa senza valore aggiunto fanno parte delle pratiche che Google penalizza.
Da noi
Punti di controllo in ogni articolo: le Sue referenze, cifre e marchi vengono usati solo dopo la Sua conferma; le fonti vengono inserite dal codice a partire dalle ricerche, mai scritte dall’AI; ogni articolo viene riletto da una seconda AI e confrontato con gli altri; e basta una Sua osservazione perché l’articolo del Suo sito venga riscritto, fino a tre volte.

9Inventare recensioni o testimonianze

La pratica
Pubblicare recensioni di clienti inventati, o cifre lusinghiere che nulla dimostra.
Il rischio
Diffondere recensioni false o presentare recensioni come provenienti da clienti senza averlo verificato sono pratiche commerciali ingannevoli (Codice del consumo francese, art. L121-4).
Da noi
Nessuna recensione, nessuna referenza cliente, nessuna cifra su di Lei viene pubblicata senza la Sua conferma.

La SEO black hat non inganna a lungo un’AI

Un’AI si basa su fonti chiare, datate e concordanti. È esattamente ciò che pubblichiamo per Lei.

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